PROGETTO “Misericordia” nel villaggio di Nohoungo – comune di Koupéla,
nella provincia di Kouritenga, nella regione centro-orientale del BURKINA FASO
Il Burkina Faso è uno Stato dell’Africa occidentale indipendente privo di sbocchi sul mare. Ha una superficie di 27.4200 km² e confina con il Mali a nord, il Niger a est, il Benin a sud-est, il Togo e il Ghana a sud e la Costa d'Avorio a sud-ovest. La capitale è Ouagadougou. Il Burkina Faso è tra i 10 Paesi più poveri al mondo, con un PIL pro capite di circa 950 dollari. Oltre il 40% della popolazione vive sotto la soglia di povertà estrema, segnato da alta malnutrizione infantile, carenze di servizi sanitari e un tasso di alfabetizzazione di appena 46%.
Ecco i dettagli principali sulla sua collocazione:
La situazione in Burkina Faso è estremamente critica, caratterizzata da una grave instabilità politica dopo due colpi di stato nel 2022 e un dilagante terrorismo jihadista che controlla vaste aree del paese. La giunta militare guidata dal capitano Ibrahim Traoré ora governa in un contesto di limitate libertà civili, con una gravissima crisi umanitaria che colpisce oltre 6 milioni di persone che necessitano di assistenza umanitaria e migliaia di sfollati interni. Il paese è tra i più poveri al mondo, con circa il 45% della popolazione sotto la soglia di povertà.
Il progetto Misericordia nasce come strumento per garantire l’accesso all’istruzione per i bambini, perché riteniamo che l’istruzione sia la migliore arma per sconfiggere la povertà e le differenze sociali, supportando contemporaneamente anche le comunità locali, attraverso la costruzione di scuole e pozzi d’acqua nelle zone rurali.
L’intento primario è quello di aiutare direttamente ogni studente a sostenere le spese scolastiche (che qui in Africa sono molto alte) e dare loro possibilità di utilizzare le strutture e le risorse di cui hanno bisogno ritenendo fondamentale anche fare in modo che la relazione tra benefattore e sostenuto si rafforzi sempre di più, sia attraverso lo scambio diretto di messaggi e lettere.
Con il sostegno economico, l’istruzione di uno o più bambini parte subito garantendogli così la possibilità di un futuro migliore e non c’è regalo più grande che si possa fare ad un giovane africano che donargli la speranza di un futuro. La quota versata include oltre l’erogazione della retta scolastica, anche quegli strumenti che gli occorrono per frequentare la scuola in serenità, come l’uniforme, i libri e la bicicletta per poter raggiungere la struttura, e l’opportunità di mangiare due volte al giorno a scuola.
Ogni anno ti invieremo una sua foto e una sua lettera in cui sarai aggiornato dei suoi progressi e delle sue difficoltà. Potrai mantenere così una corrispondenza costante ricevendo gli sviluppi riguardanti la sua carriera scolastica.
Responsabile del progetto è il missionario africano: padre Joel Silga Hado, che gestisce all’interno del villaggio di Koupéla, una scuola Materna privata e che negli anni insieme ad altre due associazioni italiane sono riusciti a realizzare anche 13 pozzi di acqua potabile, (senza acqua potabile oggi in Burkina Faso, il 70 - 80 % di bambini da zero a tre anni muore per infezioni gastro intestinali.)
Hanno inoltre realizzato:
- aule di asilo;
- stanze in collegio per studentesse, diversamente non è consentito lo studio perché in africa è privato;
- campagne vaccinali per bambini e adulti;
- donazioni di materassi nuovi a tutto il reparto Pediatrico dell'Ospedale civile della capitale del Burkina;
- sostegno ambulatorio bambini malnutriti;
- sostegno a famiglie in difficoltà;
- sostegno annuale al programma alimentare per i bimbi dell'asilo;
- sostegno a ragazzi allo studio;
- sostegno ad alcuni interventi chirurgici importanti (cuore polmoni, seno);
- donazione di asini (almeno una decina) per aiutare famiglie indigenti ad arare la terra, a portare i prodotti della terra al mercato e spostare le persone su carretti (spesso malati) attraverso la savana verso i pochi ospedali o verso i dispensari.
- E poi tante tante altre iniziative, tra cui il lavoro sul territorio in ospedale o in ambulatori.
Oggi in Burkina Faso con 1€ possiamo dar da mangiare ad un bambino per 3 giorni!
Quindi anche solo 5 € sono importanti.